inizio pagina

TARIFFE ILLEGALI – Gli importatori dovrebbero prendere in considerazione l'adozione di misure immediate per preservare i propri diritti di recupero

  • 6 marzo
  • 2 minuti di lettura

Una recente decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti nella causa Learning Resources, Inc. contro Trump ha stabilito che i dazi imposti ai sensi dell'International Emergency Economic Powers Act ("IEEPA") erano illegali. Tali misure hanno interessato le importazioni da diversi partner commerciali, tra cui Europa, Canada, Messico, Cina e numerosi altri paesi.


A seguito della decisione, le tariffe applicate in virtù di tale autorità sono state dichiarate illegittime. Tuttavia, la Corte non ha stabilito una procedura chiara per i rimborsi, che è stata lasciata alla Corte del Commercio Internazionale degli Stati Uniti ("USCIT") e rimane incerto come funzionerà alla fine il meccanismo di recupero.


Nel frattempo, molte aziende hanno già iniziato a presentare ricorsi presso l'USCIT per tutelare i propri diritti. Grandi importatori, tra cui aziende come FedEx, Costco, Revlon e L'Oréal, hanno intentato cause legali per ottenere il rimborso dei dazi pagati in base alle misure invalidate, e migliaia di aziende hanno presentato ricorsi simili dinanzi all'USCIT. Il giudice Eaton, membro dell'USCIT, ha stabilito il 4 marzo 2026, in risposta a una di queste cause, che il governo deve iniziare a rimborsare oltre 130 miliardi di dollari pagati in dazi doganali. Tuttavia, il governo degli Stati Uniti ha già indicato che presenterà ricorso.


A causa del ricorso quasi certo e delle difficoltà amministrative e finanziarie che il governo degli Stati Uniti avrà nel rimborsare i dazi illegali, raccomandiamo alle aziende di agire immediatamente per preservare il proprio diritto al rimborso. Le aziende potrebbero pagare un prezzo ulteriore aspettando di vedere se riceveranno automaticamente il rimborso.


Le aziende devono inoltre essere consapevoli che le dichiarazioni tariffarie possono essere liquidate dopo un certo periodo, il che può creare ulteriori ostacoli procedurali al recupero dei dazi se non vengono intraprese azioni tempestive.


****


Stiamo monitorando attentamente gli sviluppi quotidiani e siamo disponibili ad assistere le aziende che potrebbero essere state colpite da questi dazi, valutando la potenziale idoneità al rimborso e supportando i clienti nelle procedure legali e amministrative che potrebbero essere necessarie per ottenere il rimborso. Si prega di notare che la strategia e la procedura legale evolvono man mano che vengono pubblicate nuove linee guida legali.


Le richieste di informazioni o approfondimenti sull'argomento trattato in questo articolo possono essere inviate a antonio.valla@vallalaw.com e lisa.schachne@vallalaw.com. Il presente articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce un parere legale. Le informazioni qui contenute potrebbero essere obsolete o incomplete e non devono in alcun modo essere interpretate come indicative di risultati futuri. La trasmissione del presente articolo non è intesa a creare, né la sua ricezione costituisce, un rapporto avvocato-cliente tra il redattore e il lettore. Si raccomanda di non agire sulla base delle informazioni contenute nel presente articolo senza aver prima consultato un avvocato.

 
 
a fondo pagina